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Studio Carlo Cassarino
Sottotetto di un edificio storico: orditura lignea del tetto con capriate, arcarecci e pianelle in cotto a vista, e solaio sottostante con detriti — rilievo strutturale su edificio esistente

Ingegneria strutturale:
verifiche e interventi

Va­lu­ta­zio­ni di vul­ne­ra­bi­li­tà si­smi­ca, pro­get­ta­zio­ne strut­tu­ra­le e col­lau­di sta­ti­ci.

Progettazione strutturale e sicurezza sismica

Lo stu­dio svol­ge ve­ri­fi­che di vul­ne­ra­bi­li­tà si­smi­ca e col­lau­di sta­ti­ci, pro­get­ta nuove strut­tu­re in ce­men­to ar­ma­to e in­ter­ven­ti di con­so­li­da­men­to delle mu­ra­tu­re sto­ri­che.
Ogni in­ca­ri­co ri­chie­de la let­tu­ra del­l'or­ga­ni­smo strut­tu­ra­le, delle con­di­zio­ni del­l'e­di­fi­cio e delle norme ap­pli­ca­bi­li.

  • Ve­ri­fi­ca di vul­ne­ra­bi­li­tà si­smi­ca (LC1, LC2, LC3)
  • Pro­get­ta­zio­ne strutturale: nuove co­stru­zio­ni e am­plia­men­ti
  • Consolidamenti: mu­ra­tu­ra, c.a., ac­cia­io
  • Re­la­zio­ni tec­ni­che per SCIA e per­mes­so di co­strui­re
  • Col­lau­do sta­ti­co (D.P.R. 380/2001, art. 67)
  • In­ter­ven­ti di mi­glio­ra­men­to e ade­gua­men­to si­smi­co
  • Di­re­zio­ne la­vo­ri strut­tu­ra­le

Il re­cu­pe­ro di un fab­bri­ca­to sto­ri­co e la ve­ri­fi­ca si­smi­ca di un edi­fi­cio pub­bli­co hanno ri­chie­sto lo stu­dio dell’in­te­ro or­ga­ni­smo strut­tu­ra­le.

Copertura durante il recupero strutturale

Un edificio, più proprietà

La por­zio­ne da re­cu­pe­ra­re era strut­tu­ral­men­te con­nes­sa a parti private: l’ana­li­si ha ri­guar­da­to l’in­te­ro or­ga­ni­smo.

Leggi il caso
Strutture dell’edificio esaminato nello stato di fatto

Misurare la vulnerabilità prima di intervenire

In­da­gi­ni e ve­ri­fi­ca si­smi­ca di più corpi strut­tu­ra­li, svol­te in RTP. Lo stu­dio è con­clu­so; gli in­ter­ven­ti suc­ces­si­vi sono se­pa­ra­ti.

Leggi il caso

Classi d'uso (NTC 2018)

Classe I
Edifici: sintesi dei criteri d’uso
presenza saltuaria di persone o uso agricolo
Classe II
Edifici: sintesi dei criteri d’uso
affollamento ordinario, assenza di contenuti pericolosi per l’ambiente e di funzioni pubbliche o sociali essenziali
Classe III
Edifici: sintesi dei criteri d’uso
affollamento significativo
Classe IV
Edifici: sintesi dei criteri d’uso
funzioni pubbliche o strategiche di rilievo, anche per la protezione civile

Sin­te­si ri­fe­ri­ta agli edifici: il §2.4.2 del D.M. 17 gen­na­io 2018 di­sci­pli­na anche in­du­strie e in­fra­strut­tu­re. La clas­se va de­ter­mi­na­ta per il caso con­cre­to, con­si­de­ran­do uso e con­se­guen­ze di in­ter­ru­zio­ne o col­las­so.

«Sono solo crepe dell'intonaco.»

Una fes­su­ra viene tal­vol­ta at­tri­bui­ta al­l'in­to­na­co per­ché è pre­sen­te da tempo. Prima di con­si­de­rar­la su­per­fi­cia­le, però, oc­cor­re ri­le­var­ne po­si­zio­ne, an­da­men­to ed evo­lu­zio­ne e leg­ger­la nel qua­dro del­l'in­te­ro edi­fi­cio.

Disegno tecnico: maschio murario in laterizio fra due aperture, con lesione a gradini inclinata a 45° che segue i giunti di malta; base e fondazione integre
Lesione diagonale sui giunti: comportamento nel piano da verificare

Una le­sio­ne dia­go­na­le che segue i giun­ti di malta può es­se­re com­pa­ti­bi­le con azio­ni nel piano della pa­re­te. L’in­cli­na­zio­ne, da sola, non iden­ti­fi­ca però la causa né mi­su­ra la ca­pa­ci­tà re­si­dua della mu­ra­tu­ra. Il di­se­gno isola una pos­si­bi­le let­tu­ra del qua­dro fessurativo: sul fab­bri­ca­to reale oc­cor­re con­fron­tar­la con geo­me­tria, col­le­ga­men­ti, ca­ri­chi, sto­ria dell’edi­fi­cio e altre le­sio­ni. Solo dopo gli ac­cer­ta­men­ti ne­ces­sa­ri si può va­lu­ta­re l’even­tua­le in­ter­ven­to.

Disegno tecnico: sezione verticale di una muratura spanciata verso l’esterno, confrontata con il filo a piombo tratteggiato di riferimento
Spanciamento fuori piombo: geometria e collegamenti da verificare

Uno span­cia­men­to ri­chie­de di mi­su­ra­re la de­via­zio­ne dalla ver­ti­ca­le e di ve­ri­fi­ca­re come la pa­re­te è col­le­ga­ta agli altri ele­men­ti. Nelle mu­ra­tu­re a più pa­ra­men­ti può es­se­re ne­ces­sa­rio ac­cer­ta­re se i di­ver­si stra­ti col­la­bo­ra­no an­co­ra. Il con­fron­to con il filo a piom­bo do­cu­men­ta la geo­me­tria, ma non di­mo­stra da solo la causa del mo­vi­men­to né la si­cu­rez­za della parete: que­ste di­pen­do­no da ri­lie­vo, con­di­zio­ni dei ma­te­ria­li, ca­ri­chi e vin­co­li pre­sen­ti.

Disegno tecnico: facciata in laterizio con due vani finestra disallineati e lesione a gradini ascendente; il piano di fondazione presenta un gradino di abbassamento
Vani disallineati: possibile movimento differenziale

Il di­sal­li­nea­men­to delle aper­tu­re e una le­sio­ne a gra­di­ni pos­so­no sug­ge­ri­re mo­vi­men­ti dif­fe­ren­zia­li della strut­tu­ra o del ter­re­no. Il di­se­gno rap­pre­sen­ta l’ipo­te­si di un ce­di­men­to di fon­da­zio­ne, non una dia­gno­si va­li­da per ogni edi­fi­cio. Prima di sce­glie­re un ri­pri­sti­no oc­cor­re ve­ri­fi­ca­re la geo­me­tria, ri­co­strui­re gli in­ter­ven­ti pre­ce­den­ti e va­lu­ta­re se il mo­vi­men­to sia an­co­ra in atto; quan­do ne­ces­sa­rio, il mo­ni­to­rag­gio nel tempo aiuta a di­stin­guer­lo da un qua­dro sta­bi­liz­za­to.

La sola os­ser­va­zio­ne vi­si­va può non ba­sta­re a di­stin­gue­re le cause di un dis­se­sto. Se­con­do le ne­ces­si­tà, il ri­lie­vo del qua­dro fes­su­ra­ti­vo si in­te­gra con do­cu­men­ti, mi­su­re, mo­ni­to­rag­gio o in­da­gi­ni sui ma­te­ria­li, con­si­de­ran­do anche gli ele­men­ti col­le­ga­ti alla pa­re­te in­te­res­sa­ta.

La va­lu­ta­zio­ne della si­cu­rez­za mette in re­la­zio­ne co­no­scen­za della co­stru­zio­ne, mo­del­lo di ana­li­si e li­vel­li di si­cu­rez­za ri­chie­sti dalle NTC 2018. Re­sti­tui­sce gli in­di­ca­to­ri per­ti­nen­ti e le cri­ti­ci­tà emer­se, con le in­cer­tez­ze dei dati di­spo­ni­bi­li. Le prio­ri­tà di in­ter­ven­to e le stime eco­no­mi­che, quan­do pre­vi­ste dal­l'in­ca­ri­co, com­ple­ta­no il qua­dro utile a pro­gram­ma­re gli in­ter­ven­ti.

I di­se­gni a china il­lu­stra­no pos­si­bi­li qua­dri fes­su­ra­ti­vi. Sono esem­pi, non fo­to­gra­fie di dis­se­sti in edi­fi­ci reali.

Domande frequenti

Informazioni sulla sicurezza strutturale

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