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Studio Carlo Cassarino
Vista dall'alto di un edificio esistente degradato nel tessuto urbano romano, con grandi finestrature e calcestruzzo ammalorato al cornicione — edificio soggetto a diagnosi integrata strutturale, antincendio ed energetica

Diagnosi Integrata dell’edificio

Strut­tu­re, Pre­ven­zio­ne In­cen­di ed Energia: ve­ri­fi­che messe in re­la­zio­ne per de­fi­ni­re cri­ti­ci­tà e prio­ri­tà di in­ter­ven­to.

Le scelte tecniche si valutano insieme.

Negli edi­fi­ci com­ples­si, una scel­ta strut­tu­ra­le può in­ci­de­re sull’an­tin­cen­dio o sugli im­pian­ti; una scel­ta ener­ge­ti­ca può mo­di­fi­ca­re ca­ri­chi e det­ta­gli co­strut­ti­vi. Met­te­re in re­la­zio­ne le ve­ri­fi­che per­met­te di va­lu­ta­re gli ef­fet­ti re­ci­pro­ci delle scel­te tec­ni­che e sta­bi­li­re le prio­ri­tà prima di pro­get­ta­re gli in­ter­ven­ti.

Verifiche per singolo ambito
Quando intervengono più specialisti, risultati e decisioni richiedono un raccordo esplicito.
Diagnosi Integrata
Un professionista di riferimento legge l’edificio nei tre ambiti e coordina gli approfondimenti necessari.

Due in­ca­ri­chi mo­stra­no il rac­cor­do tra com­pe­ten­ze nella ri­qua­li­fi­ca­zio­ne di un edi­fi­cio pub­bli­co e nell’am­plia­men­to di un asilo.

Edificio pubblico nello stato di fatto

Conoscere l’edificio prima di progettare

Ri­co­stru­zio­ne do­cu­men­ta­le e ca­ta­sta­le dell’edi­fi­cio, pro­get­ta­zio­ne fun­zio­na­le e an­tin­cen­dio della por­zio­ne in­te­res­sa­ta.

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Ampliamento dell’asilo durante i lavori

Un ampliamento seguito fino alla chiusura del cantiere

Re­vi­sio­ne fi­na­le del pro­get­to e di­re­zio­ne la­vo­ri, con lo stu­dio man­da­ta­rio della RTP. Rac­cor­do fra strut­tu­re, im­pian­ti e an­tin­cen­dio.

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Il percorso: Diagnosi Integrata

  1. 01

    Diagnosi integrata

    Rac­col­ta do­cu­men­ta­le, so­pral­luo­ghi e in­da­gi­ni se­con­do ne­ces­si­tà per leg­ge­re in modo coor­di­na­to strut­tu­ra, pre­ven­zio­ne in­cen­di e pre­sta­zio­ne ener­ge­ti­ca.

  2. 02

    Confronto sui risultati

    Con­di­vi­sio­ne degli esiti e delle prio­ri­tà, di­stin­guen­do le de­ci­sio­ni pos­si­bi­li dagli ac­cer­ta­men­ti an­co­ra ne­ces­sa­ri.

  3. 03

    Progetto coordinato

    Con­fron­to delle scel­te su strut­tu­ra, in­vo­lu­cro e im­pian­ti per ve­ri­fi­car­ne la com­pa­ti­bi­li­tà.

  4. 04

    Pratiche

    Ge­stio­ne delle pra­ti­che strut­tu­ra­li, an­tin­cen­dio ed ener­ge­ti­che ap­pli­ca­bi­li al caso con­cre­to, con un in­ter­lo­cu­to­re tec­ni­co per gli uf­fi­ci com­pe­ten­ti.

Tempistiche indicative per fase

1. Diagnosi integrata
Durata indicativa
2-4 settimane
Risultato della fase
documenti, sopralluoghi secondo necessità e analisi dei tre ambiti
2. Confronto sui risultati
Durata indicativa
—
Risultato della fase
esiti, priorità e accertamenti da completare
3. Progetto coordinato
Durata indicativa
4-8 settimane
Risultato della fase
progetto che coordina struttura, involucro e impianti
4. Pratiche
Durata indicativa
variabile
Risultato della fase
Pratiche strutturali, antincendio e APE, secondo gli obblighi applicabili

Domande sulla Diagnosi Integrata

Contenuti normativi aggiornati al 31 luglio 2026

Verifiche coordinate per l’edificio

Per valutare quali accertamenti coordinare e come impostare il percorso tecnico.

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