
Prevenzione incendi per autorimessa e piazzale esterno
Progettazione antincendio e valutazione VVF favorevole con prescrizioni. Architettura, strutture e direzione lavori restano in capo all’ente.
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Progettazione delle misure di sicurezza e gestione delle pratiche di prevenzione incendi, dalla valutazione iniziale al rinnovo periodico della conformità.
Lo studio segue la valutazione di fattibilità tecnica, la progettazione antincendio, la presentazione della SCIA al Comando VVF competente e il rinnovo periodico della conformità.
Conoscenza diretta delle procedure del Comando VVF di Roma e dei Comandi provinciali siciliani, maturata su enti pubblici, strutture ricettive e patrimoni storici soggetti a controllo.
Due incarichi illustrano soluzioni antincendio per un’autorimessa multipiano con area esterna e per un asilo nido pubblico.

Progettazione antincendio e valutazione VVF favorevole con prescrizioni. Architettura, strutture e direzione lavori restano in capo all’ente.
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Adeguamento di un asilo pubblico: progetto, valutazione favorevole e documentazione per l’avvio dell’attività.
Leggi il caso| Attività | Soglia di assoggettabilità | Categoria |
|---|---|---|
| Alberghi e strutture ricettive | oltre 25 posti letto | A: 26–50 · B: 51–100 · C: oltre 100 posti letto |
| Uffici, pubblici o privati | oltre 300 persone presenti | A: 301–500 · B: 501–800 · C: oltre 800 persone |
| Autorimesse, pubbliche o private | superficie coperta oltre 300 mq | A: fino a 1.000 · B: oltre 1.000 e fino a 3.000 · C: oltre 3.000 mq |
| Scuole di ogni ordine, grado e tipo | oltre 100 persone presenti | A: 101–150 · B: 151–300 · C: oltre 300 persone |
La verifica antincendio degli edifici esistenti confronta il progetto depositato con le condizioni effettive: destinazioni dei locali, compartimenti, attraversamenti e vie di esodo. Una planimetria non aggiornata può nascondere differenze rilevanti per la sicurezza. I tre scenari descritti qui sotto mostrano che cosa verificare. Le tavole accanto sono estratti di altri progetti dello Studio e illustrano il metodo di lettura: non raffigurano gli edifici o le anomalie descritti nei testi.

Un alloggio all’interno di una scuola richiede di verificare la separazione dall’attività scolastica e la regola tecnica adottata. Nel D.M. 26/08/1992 le attività non pertinenti alla scuola sono separate senza comunicazioni; per l’alloggio del custode è prevista una specifica possibilità di comunicazione, con accesso indipendente e porta resistente al fuoco secondo il punto 2.4. Se invece il progetto segue il Codice di prevenzione incendi, valgono le disposizioni di quel percorso. In entrambi i casi si verificano anche gli attraversamenti: tubazioni, canaline e cavedi devono conservare la prestazione richiesta alla compartimentazione. La verifica passa dai disegni ai particolari effettivamente realizzati.

Una scala esterna può essere visibile e percorribile, ma il suo sedime può ricadere fuori dal lotto dell’istituto. Questo non la rende automaticamente inutilizzabile come via di esodo: occorre accertare il titolo di disponibilità dell’area, eventuali servitù o accordi e la possibilità di mantenere il percorso sicuro nel tempo. Il sopralluogo conferma le condizioni fisiche; il confronto fra planimetria di esodo, confini e titoli chiarisce quelle giuridiche. Solo dopo si può stabilire se l’uscita è effettivamente utilizzabile o se il progetto deve prevedere un’altra soluzione.

Un’aula usata progressivamente come archivio può avere un carico d’incendio e condizioni d’uso diversi da quelli previsti nel progetto. Non basta leggere la targhetta sulla porta: occorre verificare materiali presenti, quantità, separazioni e gestione del locale. L’esito può richiedere di liberarlo, limitarne l’uso o adeguare le misure di sicurezza. Va inoltre valutato se la modifica sia rilevante ai fini dei procedimenti di prevenzione incendi e richieda un aggiornamento della pratica: non ogni deposito occasionale comporta automaticamente una nuova SCIA.
I tre scenari hanno in comune la necessità di verificare ciò che è stato effettivamente realizzato e come l'edificio è usato oggi. Prima di confermare la conformità o impostare un rinnovo, si confrontano fascicolo, sopralluogo e documenti disponibili. Se emergono differenze, se ne valuta l'effetto sulle misure di sicurezza e sugli adempimenti applicabili.
Il punto di partenza è un rilievo commisurato alla complessità dell'edificio: si esaminano vie di esodo, porte, compartimenti e locali che hanno cambiato uso. Quando occorre, sono previsti ulteriori accessi o indagini. In questo modo le scelte progettuali si basano su dati verificati.
Tavole: estratti di elaborati reali dello Studio, usati come esempi del metodo di verifica; non documentano gli scenari descritti.
Per valutare gli adempimenti applicabili a un’attività o programmare un incarico antincendio.
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