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Studio Carlo Cassarino
Piano di un'autorimessa multipiano: struttura in cemento armato a vista, passerelle portacavi e condotta di ventilazione a soffitto, estintore con relativo cartello e cassetta idrante lungo la corsia di manovra

Prevenzione incendi
per edifici e attività soggette

Pro­get­ta­zio­ne delle mi­su­re di si­cu­rez­za e ge­stio­ne delle pra­ti­che di pre­ven­zio­ne in­cen­di, dalla va­lu­ta­zio­ne ini­zia­le al rin­no­vo pe­rio­di­co della con­for­mi­tà.

Progetto e pratiche antincendio

Lo stu­dio segue la va­lu­ta­zio­ne di fat­ti­bi­li­tà tec­ni­ca, la pro­get­ta­zio­ne an­tin­cen­dio, la pre­sen­ta­zio­ne della SCIA al Co­man­do VVF com­pe­ten­te e il rin­no­vo pe­rio­di­co della con­for­mi­tà.
Co­no­scen­za di­ret­ta delle pro­ce­du­re del Co­man­do VVF di Roma e dei Co­man­di pro­vin­cia­li si­ci­lia­ni, ma­tu­ra­ta su enti pub­bli­ci, strut­tu­re ri­cet­ti­ve e pa­tri­mo­ni sto­ri­ci sog­get­ti a con­trol­lo.

  • SCIA antincendio: cat. A, B, C; CPI: cat. C
  • Rin­no­vo pe­rio­di­co della con­for­mi­tà an­tin­cen­dio
  • Adeguamento: PA, scuo­le, al­ber­ghi, pa­tri­mo­ni sto­ri­ci
  • Studi di fat­ti­bi­li­tà an­tin­cen­dio in fase pro­get­tua­le
  • Fire Sa­fe­ty En­gi­nee­ring (D.M. 03/08/2015, Sez. M)
  • Con­su­len­za su im­pian­ti di ri­ve­la­zio­ne e spe­gni­men­to

Due in­ca­ri­chi il­lu­stra­no so­lu­zio­ni an­tin­cen­dio per un’au­to­ri­mes­sa mul­ti­pia­no con area ester­na e per un asilo nido pub­bli­co.

Piazzale e autorimessa multipiano durante i lavori

Prevenzione incendi per autorimessa e piazzale esterno

Pro­get­ta­zio­ne an­tin­cen­dio e va­lu­ta­zio­ne VVF fa­vo­re­vo­le con pre­scri­zio­ni. Ar­chi­tet­tu­ra, strut­tu­re e di­re­zio­ne la­vo­ri re­sta­no in capo all’ente.

Leggi il caso
Interno dell’asilo oggetto dell’incarico antincendio

Dalla progettazione antincendio alla SCIA

Ade­gua­men­to di un asilo pubblico: pro­get­to, va­lu­ta­zio­ne fa­vo­re­vo­le e do­cu­men­ta­zio­ne per l’avvio dell’at­ti­vi­tà.

Leggi il caso

Principali soglie di assoggettabilità (D.P.R. 151/2011)

Alberghi e strutture ricettive
Soglia di assoggettabilità
oltre 25 posti letto
Categoria
A: 26–50 · B: 51–100 · C: oltre 100 posti letto
Uffici, pubblici o privati
Soglia di assoggettabilità
oltre 300 persone presenti
Categoria
A: 301–500 · B: 501–800 · C: oltre 800 persone
Autorimesse, pubbliche o private
Soglia di assoggettabilità
superficie coperta oltre 300 mq
Categoria
A: fino a 1.000 · B: oltre 1.000 e fino a 3.000 · C: oltre 3.000 mq
Scuole di ogni ordine, grado e tipo
Soglia di assoggettabilità
oltre 100 persone presenti
Categoria
A: 101–150 · B: 151–300 · C: oltre 300 persone

Quando la planimetria non corrisponde all'edificio

La ve­ri­fi­ca an­tin­cen­dio degli edi­fi­ci esi­sten­ti con­fron­ta il pro­get­to de­po­si­ta­to con le con­di­zio­ni effettive: de­sti­na­zio­ni dei lo­ca­li, com­par­ti­men­ti, at­tra­ver­sa­men­ti e vie di esodo. Una pla­ni­me­tria non ag­gior­na­ta può na­scon­de­re dif­fe­ren­ze ri­le­van­ti per la si­cu­rez­za. I tre sce­na­ri de­scrit­ti qui sotto mo­stra­no che cosa ve­ri­fi­ca­re. Le ta­vo­le ac­can­to sono estrat­ti di altri pro­get­ti dello Stu­dio e il­lu­stra­no il me­to­do di lettura: non raf­fi­gu­ra­no gli edi­fi­ci o le ano­ma­lie de­scrit­ti nei testi.

Estratto di pianta antincendio: la linea di compartimentazione racchiude un locale a rischio specifico, con porte resistenti al fuoco quotate nella luce netta e indicazione delle classi R ed EI delle strutture
Tavola di compartimentazione, estratto: classi REI su muri e porte

Un al­log­gio all’in­ter­no di una scuo­la ri­chie­de di ve­ri­fi­ca­re la se­pa­ra­zio­ne dall’at­ti­vi­tà sco­la­sti­ca e la re­go­la tec­ni­ca adot­ta­ta. Nel D.M. 26/08/1992 le at­ti­vi­tà non per­ti­nen­ti alla scuo­la sono se­pa­ra­te senza co­mu­ni­ca­zio­ni; per l’al­log­gio del cu­sto­de è pre­vi­sta una spe­ci­fi­ca pos­si­bi­li­tà di co­mu­ni­ca­zio­ne, con ac­ces­so in­di­pen­den­te e porta re­si­sten­te al fuoco se­con­do il punto 2.4. Se in­ve­ce il pro­get­to segue il Co­di­ce di pre­ven­zio­ne in­cen­di, val­go­no le di­spo­si­zio­ni di quel per­cor­so. In en­tram­bi i casi si ve­ri­fi­ca­no anche gli attraversamenti: tu­ba­zio­ni, ca­na­li­ne e ca­ve­di de­vo­no con­ser­va­re la pre­sta­zio­ne ri­chie­sta alla com­par­ti­men­ta­zio­ne. La ve­ri­fi­ca passa dai di­se­gni ai par­ti­co­la­ri ef­fet­ti­va­men­te rea­liz­za­ti.

Estratto di pianta antincendio: percorsi di esodo con la lunghezza misurata riportata su ogni tratto, porte resistenti al fuoco con la luce netta quotata e classi R ed EI delle strutture
Tavola vie di esodo, estratto: lunghezza misurata su ogni tratto

Una scala ester­na può es­se­re vi­si­bi­le e per­cor­ri­bi­le, ma il suo se­di­me può ri­ca­de­re fuori dal lotto dell’isti­tu­to. Que­sto non la rende au­to­ma­ti­ca­men­te inu­ti­liz­za­bi­le come via di esodo: oc­cor­re ac­cer­ta­re il ti­to­lo di di­spo­ni­bi­li­tà dell’area, even­tua­li ser­vi­tù o ac­cor­di e la pos­si­bi­li­tà di man­te­ne­re il per­cor­so si­cu­ro nel tempo. Il so­pral­luo­go con­fer­ma le con­di­zio­ni fi­si­che; il con­fron­to fra pla­ni­me­tria di esodo, con­fi­ni e ti­to­li chia­ri­sce quel­le giu­ri­di­che. Solo dopo si può sta­bi­li­re se l’usci­ta è ef­fet­ti­va­men­te uti­liz­za­bi­le o se il pro­get­to deve pre­ve­de­re un’altra so­lu­zio­ne.

Estratto di pianta antincendio di un’autorimessa coperta: sulla maglia dei pilastri e dei posti auto, i cerchi di copertura dei rivelatori si sovrappongono fino a saturare l’intera superficie, insieme ai corpi illuminanti e ai dispositivi siglati uno per uno
Verifica di copertura dei rivelatori, estratto: raggi sovrapposti

Un’aula usata pro­gres­si­va­men­te come ar­chi­vio può avere un ca­ri­co d’in­cen­dio e con­di­zio­ni d’uso di­ver­si da quel­li pre­vi­sti nel pro­get­to. Non basta leg­ge­re la tar­ghet­ta sulla porta: oc­cor­re ve­ri­fi­ca­re ma­te­ria­li pre­sen­ti, quan­ti­tà, se­pa­ra­zio­ni e ge­stio­ne del lo­ca­le. L’esito può ri­chie­de­re di li­be­rar­lo, li­mi­tar­ne l’uso o ade­gua­re le mi­su­re di si­cu­rez­za. Va inol­tre va­lu­ta­to se la mo­di­fi­ca sia ri­le­van­te ai fini dei pro­ce­di­men­ti di pre­ven­zio­ne in­cen­di e ri­chie­da un ag­gior­na­men­to della pratica: non ogni de­po­si­to oc­ca­sio­na­le com­por­ta au­to­ma­ti­ca­men­te una nuova SCIA.

I tre sce­na­ri hanno in co­mu­ne la ne­ces­si­tà di ve­ri­fi­ca­re ciò che è stato ef­fet­ti­va­men­te rea­liz­za­to e come l'e­di­fi­cio è usato oggi. Prima di con­fer­ma­re la con­for­mi­tà o im­po­sta­re un rin­no­vo, si con­fron­ta­no fa­sci­co­lo, so­pral­luo­go e do­cu­men­ti di­spo­ni­bi­li. Se emer­go­no dif­fe­ren­ze, se ne va­lu­ta l'ef­fet­to sulle mi­su­re di si­cu­rez­za e sugli adem­pi­men­ti ap­pli­ca­bi­li.

Il punto di par­ten­za è un ri­lie­vo com­mi­su­ra­to alla com­ples­si­tà dell'edificio: si esa­mi­na­no vie di esodo, porte, com­par­ti­men­ti e lo­ca­li che hanno cam­bia­to uso. Quan­do oc­cor­re, sono pre­vi­sti ul­te­rio­ri ac­ces­si o in­da­gi­ni. In que­sto modo le scel­te pro­get­tua­li si ba­sa­no su dati ve­ri­fi­ca­ti.

Tavole: estrat­ti di ela­bo­ra­ti reali dello Stu­dio, usati come esem­pi del me­to­do di ve­ri­fi­ca; non do­cu­men­ta­no gli sce­na­ri de­scrit­ti.

Domande frequenti

Informazioni sulla prevenzione incendi

Per valutare gli adempimenti applicabili a un’attività o programmare un incarico antincendio.

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