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Studio Carlo Cassarino

Esperienze selezionate

Scelte tecniche attraverso incarichi selezionati

Ogni in­ca­ri­co è pre­sen­ta­to at­tra­ver­so il pro­ble­ma, le scel­te pro­get­tua­li, le pre­sta­zio­ni svol­te e l’esito do­cu­men­ta­to.

Incarichi e ambiti di attività

Dal 2012 a oggi, oltre ai casi il­lu­stra­ti, lo stu­dio ha se­gui­to in­ca­ri­chi per com­mit­ten­ti pri­va­ti, enti ter­ri­to­ria­li, re­par­ti della Di­fe­sa, ope­ra­to­ri dell’avia­zio­ne ci­vi­le e so­cie­tà a par­te­ci­pa­zio­ne sta­ta­le. L’at­ti­vi­tà com­pren­de pro­get­ta­zio­ne e ve­ri­fi­ca tec­ni­ca, col­lau­di sta­ti­ci, par­te­ci­pa­zio­ne a com­mis­sio­ni tec­ni­che e di gara e sup­por­to ai RUP, sia in fasi pun­tua­li come le in­da­gi­ni strut­tu­ra­li sia nella ve­ri­fi­ca dei pro­get­ti e dei re­la­ti­vi re­qui­si­ti tec­ni­ci e nor­ma­ti­vi.

Diagnosi e progettazione integrata

Conoscere l’edificio prima di progettare

Facciata dell’edificio pubblico nello stato di fatto
Stato di fatto. Fo­to­gra­fia di Carlo Cas­sa­ri­no; non rap­pre­sen­ta un’opera rea­liz­za­ta.
Spazio interno dell’edificio pubblico nello stato di fatto
Un altro am­bien­te nello stato di fatto. Fo­to­gra­fia di Carlo Cas­sa­ri­no; targa oscu­ra­ta per ri­ser­va­tez­za.

Il pro­ble­ma. In un edi­fi­cio pub­bli­co a più fun­zio­ni, do­cu­men­ti sto­ri­ci e si­tua­zio­ne ca­ta­sta­le non de­scri­ve­va­no con pre­ci­sio­ne il fab­bri­ca­to esi­sten­te. L’in­ter­ven­to ini­zial­men­te ri­chie­sto ri­guar­da­va solo una sua por­zio­ne.

La ri­spo­sta. Ri­co­stru­zio­ne del qua­dro do­cu­men­ta­le dell’in­te­ro edi­fi­cio e ag­gior­na­men­to ca­ta­sta­le. Pro­get­ta­zio­ne fun­zio­na­le e an­tin­cen­dio della por­zio­ne in­te­res­sa­ta.

Esito do­cu­men­ta­to. Il pro­get­to an­tin­cen­dio ha ri­ce­vu­to una va­lu­ta­zio­ne fa­vo­re­vo­le. La do­cu­men­ta­zio­ne pro­dot­ta ha con­sen­ti­to alla com­mit­ten­za di can­di­da­re l’in­ter­ven­to a fi­nan­zia­men­to.

Ruolo dello studio
Ri­lie­vi, ri­co­stru­zio­ne do­cu­men­ta­le e ca­ta­sta­le, PFTE, pro­get­ta­zio­ne fun­zio­na­le e an­tin­cen­dio
Stato
Pro­get­ta­zio­ne con­clu­sa; rea­liz­za­zio­ne edi­li­zia suc­ces­si­va non do­cu­men­ta­ta

Progettazione e direzione lavori

Un collegamento pedonale senza barriere

Area destinata alla passerella con tracciamenti iniziali
Prima della passerella: area e trac­cia­men­ti ini­zia­li. Fo­to­gra­fia di Carlo Cas­sa­ri­no.
Passerella pedonale costruita e illuminata
Opera completata: pas­se­rel­la il­lu­mi­na­ta. Fo­to­gra­fia di Carlo Cas­sa­ri­no.

Il pro­ble­ma. Il pro­get­to ini­zia­le pre­ve­de­va una scala per su­pe­ra­re un di­sli­vel­lo im­por­tan­te. Le suc­ces­si­ve re­vi­sio­ni non ri­sol­ve­va­no ade­gua­ta­men­te il pro­ble­ma dell’ac­ces­si­bi­li­tà.

La ri­spo­sta. Il con­fron­to con il RUP ha por­ta­to a spo­sta­re il varco in un punto più fa­vo­re­vo­le. La so­lu­zio­ne è una pas­se­rel­la ac­ces­si­bi­le, svi­lup­pa­ta at­tra­ver­so il pro­get­to strut­tu­ra­le, la si­ste­ma­zio­ne dell’area e la di­re­zio­ne la­vo­ri.

In can­tie­re. La car­pen­te­ria tu­bo­la­re ha ri­chie­sto par­ti­co­la­re cura nell’as­sem­blag­gio. Le esi­gen­ze ope­ra­ti­ve emer­se nel con­fron­to con gli ope­ra­to­ri sono state af­fron­ta­te con una pe­ri­zia di va­rian­te.

Esito do­cu­men­ta­to. Il con­fron­to fo­to­gra­fi­co do­cu­men­ta l’area prima dei la­vo­ri e la pas­se­rel­la com­ple­ta­ta.

Ruolo dello studio
Pro­get­ta­zio­ne, di­re­zio­ne la­vo­ri, coor­di­na­men­to della si­cu­rez­za, con­ta­bi­li­tà e chiu­su­ra dei la­vo­ri
Stato
Opera rea­liz­za­ta

Recupero strutturale

Un edificio, più proprietà

Fabbricato storico prima del recupero
Prima: stato dell’edi­fi­cio. Fo­to­gra­fia di Carlo Cas­sa­ri­no.
Orditura della nuova copertura e cantiere strutturale del fabbricato storico
Durante: mon­tag­gio della co­per­tu­ra e la­vo­ra­zio­ni strut­tu­ra­li in can­tie­re. Fo­to­gra­fia di Carlo Cas­sa­ri­no.

Il pro­ble­ma. Una por­zio­ne pub­bli­ca di un fab­bri­ca­to sto­ri­co, strut­tu­ral­men­te con­nes­sa a parti pri­va­te, pre­sen­ta­va co­per­tu­re e solai com­pro­mes­si. Il con­fi­ne della pro­prie­tà non coin­ci­de­va con quel­lo del pro­ble­ma strut­tu­ra­le.

La ri­spo­sta. Lo stu­dio del com­por­ta­men­to dell’in­te­ro edi­fi­cio ha gui­da­to il pro­get­to di rin­for­zo delle fon­da­zio­ni e delle mu­ra­tu­re della por­zio­ne in­te­res­sa­ta, te­nen­do conto delle parti con­fi­nan­ti.

In can­tie­re. Il con­so­li­da­men­to è stato ese­gui­to per fasi, con col­la­bo­ra­zio­ne tec­ni­ca alla di­re­zio­ne la­vo­ri co­mu­na­le nei pas­sag­gi strut­tu­ra­li più cri­ti­ci. L’in­ca­ri­co dello stu­dio non com­pren­de­va la di­re­zio­ne la­vo­ri né il coor­di­na­men­to della si­cu­rez­za in ese­cu­zio­ne.

Esito do­cu­men­ta­to. Il re­cu­pe­ro è stato rea­liz­za­to. Le fo­to­gra­fie mo­stra­no lo stato ini­zia­le e una fase di can­tie­re.

Ruolo dello studio
Ri­lie­vi, in­da­gi­ni, stu­dio di vul­ne­ra­bi­li­tà, pro­get­ta­zio­ne strut­tu­ra­le e coor­di­na­men­to della si­cu­rez­za in pro­get­ta­zio­ne; col­la­bo­ra­zio­ne tec­ni­ca con la di­re­zio­ne la­vo­ri
Stato
In­ter­ven­to rea­liz­za­to; qui il­lu­stra­to con fo­to­gra­fie prima e du­ran­te i la­vo­ri

Coordinamento tra discipline

Un ampliamento seguito fino alla chiusura del cantiere

Ampliamento dell’asilo durante i lavori
Una fase del can­tie­re dell’am­plia­men­to; im­ma­gi­ne dall’ar­chi­vio di pro­get­to.
Moduli fotovoltaici sulla copertura dell’asilo
La posa dei mo­du­li fo­to­vol­tai­ci com­ple­ta gli im­pian­ti a ser­vi­zio dell’asilo e segna la con­clu­sio­ne dei la­vo­ri di am­plia­men­to.

Il pro­ble­ma. L’am­plia­men­to di un asilo pub­bli­co ri­chie­de­va di rac­cor­da­re il pro­get­to strut­tu­ra­le, la pre­ven­zio­ne in­cen­di e gli im­pian­ti, man­te­nen­do coe­ren­ti le scel­te del grup­po di pro­get­ta­zio­ne.

La ri­spo­sta. Lo stu­dio, man­da­ta­rio del rag­grup­pa­men­to, ha cu­ra­to la re­vi­sio­ne fi­na­le degli ela­bo­ra­ti e as­sun­to la di­re­zio­ne la­vo­ri. Il pro­get­to in­te­gra strut­tu­re, im­pian­ti, an­tin­cen­dio e fonti rin­no­va­bi­li.

In can­tie­re. L’in­ca­ri­co ha com­pre­so il con­trol­lo dell’ese­cu­zio­ne, la mi­su­ra e la con­ta­bi­li­tà delle opere fino alla chiu­su­ra del can­tie­re.

Esito do­cu­men­ta­to. L’am­plia­men­to è stato rea­liz­za­to. Le fo­to­gra­fie do­cu­men­ta­no una fase di can­tie­re e il com­ple­ta­men­to degli im­pian­ti in co­per­tu­ra.

Ruolo dello studio
Man­da­ta­rio del rag­grup­pa­men­to; re­vi­sio­ne fi­na­le del pro­get­to, di­re­zio­ne la­vo­ri, mi­su­ra e con­ta­bi­li­tà
Stato
Opera rea­liz­za­ta

Valutazione strutturale

Misurare la vulnerabilità prima di intervenire

Strutture dell’edificio pubblico nello stato di fatto
Stato di fatto di uno dei corpi esa­mi­na­ti; im­ma­gi­ne dall’ar­chi­vio di pro­get­to.
Sezione d’archivio con punti di indagine strutturale indicati da frecce rosse
Estrat­to degli al­le­ga­ti gra­fi­ci al piano di indagini: le frec­ce rosse in­di­vi­dua­no ve­ri­fi­che pre­vi­ste sulla strut­tu­ra.

Il pro­ble­ma. Un edi­fi­cio pub­bli­co ar­ti­co­la­to in più corpi strut­tu­ra­li ri­chie­de­va una co­no­scen­za at­ten­di­bi­le del co­strui­to prima di pro­gram­ma­re even­tua­li in­ter­ven­ti si­smi­ci.

La ri­spo­sta. Il rag­grup­pa­men­to, con lo stu­dio quale man­da­ta­rio, ha or­ga­niz­za­to le in­da­gi­ni e svol­to la ve­ri­fi­ca di vul­ne­ra­bi­li­tà si­smi­ca dei di­ver­si corpi, con­fron­tan­do le ipo­te­si di ri­spo­sta strut­tu­ra­le.

Esito do­cu­men­ta­to. La ve­ri­fi­ca è stata con­se­gna­ta con pro­po­ste e stime per pos­si­bi­li in­ter­ven­ti. Le suc­ces­si­ve fasi pro­get­tua­li sono state og­get­to di una pro­ce­du­ra di­stin­ta.

Ruolo dello studio
Man­da­ta­rio del rag­grup­pa­men­to in­ca­ri­ca­to della ve­ri­fi­ca di vul­ne­ra­bi­li­tà
Stato
Stu­dio con­se­gna­to; in­ter­ven­ti suc­ces­si­vi fuori dall’in­ca­ri­co

Prevenzione incendi

Progettare la sicurezza di un’autorimessa multipiano e del piazzale esterno

Interno dell’autorimessa multipiano durante i lavori
Un li­vel­lo co­per­to dell’au­to­ri­mes­sa du­ran­te i la­vo­ri; im­ma­gi­ne dall’ar­chi­vio di pro­get­to.
Ampio piazzale esterno e corpo multipiano dell’autorimessa in costruzione
Il piaz­za­le sco­per­to e il corpo mul­ti­pia­no du­ran­te i la­vo­ri. La foto do­cu­men­ta la scala dell’in­ter­ven­to, non la sua con­clu­sio­ne.

Il pro­ble­ma. Un’au­to­ri­mes­sa pub­bli­ca di gran­di di­men­sio­ni, ar­ti­co­la­ta su più li­vel­li e con un ampio piaz­za­le ester­no, ri­chie­de­va un pro­get­to an­tin­cen­dio coor­di­na­to con l’edi­fi­cio e gli im­pian­ti pre­vi­sti.

La ri­spo­sta. Pro­get­ta­zio­ne an­tin­cen­dio e pre­di­spo­si­zio­ne degli ela­bo­ra­ti per la va­lu­ta­zio­ne del Co­man­do VVF. La pro­get­ta­zio­ne ar­chi­tet­to­ni­ca e strut­tu­ra­le e la di­re­zio­ne la­vo­ri sono ri­ma­ste in­ter­ne all’ente.

Esito do­cu­men­ta­to. Il pro­get­to ha ri­ce­vu­to una va­lu­ta­zio­ne fa­vo­re­vo­le con pre­scri­zio­ni. Le opere sono in corso di rea­liz­za­zio­ne; il com­ple­ta­men­to e la pre­sen­ta­zio­ne della SCIA non ri­sul­ta­no do­cu­men­ta­ti.

Ruolo dello studio
Pro­get­ta­zio­ne an­tin­cen­dio
Stato
Va­lu­ta­zio­ne VVF fa­vo­re­vo­le con pre­scri­zio­ni; rea­liz­za­zio­ne in corso

Prevenzione incendi

Dalla progettazione antincendio alla SCIA

Interno dell’asilo interessato dall’incarico antincendio
Am­bien­te dell’asilo do­cu­men­ta­to du­ran­te l’in­ca­ri­co; im­ma­gi­ne dall’ar­chi­vio di pro­get­to.
Percorso interno dell’asilo con segnaletica di uscita
Per­cor­so in­ter­no e se­gna­le­ti­ca di esodo do­cu­men­ta­ti du­ran­te l’in­ca­ri­co.

Il pro­ble­ma. Un asilo pub­bli­co do­ve­va es­se­re ade­gua­to ai re­qui­si­ti di pre­ven­zio­ne in­cen­di man­te­nen­do la fun­zio­ne edu­ca­ti­va e coor­di­nan­do le opere con la di­re­zio­ne la­vo­ri in­ter­na.

La ri­spo­sta. Pro­get­ta­zio­ne an­tin­cen­dio, ge­stio­ne della va­lu­ta­zio­ne del Co­man­do VVF e as­si­sten­za du­ran­te l’ese­cu­zio­ne al di­ret­to­re dei la­vo­ri no­mi­na­to dall’ente.

Esito do­cu­men­ta­to. La va­lu­ta­zio­ne del pro­get­to è stata fa­vo­re­vo­le con con­di­zio­ni. La SCIA an­tin­cen­dio e la chiu­su­ra del can­tie­re ri­sul­ta­no do­cu­men­ta­te.

Ruolo dello studio
Pro­get­ta­zio­ne an­tin­cen­dio e as­si­sten­za alla di­re­zio­ne la­vo­ri in­ter­na
Stato
In­ter­ven­to con­clu­so; SCIA do­cu­men­ta­ta

Energia e impianti

Energia, impianti elettrici e antincendio: progetto di riqualificazione di un plesso scolastico

Fotografia storica dell’edificio scolastico
Fo­to­gra­fia sto­ri­ca dell’edi­fi­cio, adat­ta­ta per il sito. Do­cu­men­ta l’im­mo­bi­le a pochi anni dalla sua rea­liz­za­zio­ne.
Modello energetico tridimensionale del plesso scolastico
Mo­del­lo ter­mi­co uti­liz­za­to nella pro­get­ta­zio­ne ener­ge­ti­ca; i co­lo­ri di­stin­guo­no il fab­bi­so­gno ener­ge­ti­co dei sin­go­li vani.

Il pro­ble­ma. L’in­ter­ven­to su una scuo­la ri­chie­de­va di rac­cor­da­re pre­sta­zio­ne ener­ge­ti­ca, im­pian­ti, pre­ven­zio­ne in­cen­di, strut­tu­re e opere sull’in­vo­lu­cro.

La ri­spo­sta. Il con­tri­bu­to dello stu­dio nel grup­po di pro­get­ta­zio­ne ha ri­guar­da­to ener­gia, im­pian­ti elet­tri­ci e pre­ven­zio­ne in­cen­di. Un altro in­ge­gne­re ha cu­ra­to le strut­tu­re; l’ar­chi­tet­ta ca­po­grup­po, la ma­nu­ten­zio­ne dei pro­spet­ti.

Esito do­cu­men­ta­to. Gli ela­bo­ra­ti do­cu­men­ta­no la pro­get­ta­zio­ne nelle tre di­sci­pli­ne af­fi­da­te allo stu­dio. Non sono di­spo­ni­bi­li ri­sul­ta­ti ener­ge­ti­ci mi­su­ra­ti dopo i la­vo­ri.

Ruolo dello studio
Pro­get­ta­zio­ne ener­ge­ti­ca, degli im­pian­ti elet­tri­ci e an­tin­cen­dio nel grup­po di la­vo­ro
Stato
Pro­get­to do­cu­men­ta­to; ri­sul­ta­ti post in­ter­ven­to non do­cu­men­ta­ti

Efficienza energetica

Ridurre i consumi di un edificio istituzionale

Assonometria del modello dell’edificio istituzionale
As­so­no­me­tria del mo­del­lo uti­liz­za­to per lo stu­dio ener­ge­ti­co; non raf­fi­gu­ra opere rea­liz­za­te.

Stato iniziale

APE di una delle unità dell’edificio nello stato iniziale: classe E

Scenario di progetto

APE dello scenario progettuale per la stessa unità: classe A3
Il pro­get­to in­te­res­sa l’in­te­ro edi­fi­cio. Gli estrat­ti APE il­lu­stra­no, a ti­to­lo di esem­pio, il mi­glio­ra­men­to pre­vi­sto per una delle unità: dalla clas­se E alla A3. La pre­sta­zio­ne post in­ter­ven­to è una stima pro­get­tua­le.

Il pro­ble­ma. Un edi­fi­cio pub­bli­co con fun­zio­ni ope­ra­ti­ve e al­log­gi pre­sen­ta­va in­vo­lu­cro poco ef­fi­cien­te e si­ste­mi di cli­ma­tiz­za­zio­ne di­ver­si per le varie zone. Al­cu­ni ele­men­ti di si­cu­rez­za li­mi­ta­va­no le so­sti­tu­zio­ni pos­si­bi­li.

La ri­spo­sta. La dia­gno­si ener­ge­ti­ca ha gui­da­to il pro­get­to di ri­qua­li­fi­ca­zio­ne di in­vo­lu­cro e im­pian­ti, con in­ter­ven­ti dif­fe­ren­zia­ti per le varie zone e in­te­gra­zio­ne di fonti rin­no­va­bi­li.

Esito do­cu­men­ta­to. Il pro­get­to è stato ag­gior­na­to nelle suc­ces­si­ve re­vi­sio­ni. Le pre­sta­zio­ni post in­ter­ven­to rap­pre­sen­ta­no lo sce­na­rio di pro­get­to, non con­su­mi o ri­spar­mi mi­su­ra­ti.

Ruolo dello studio
Dia­gno­si ener­ge­ti­ca e pro­get­ta­zio­ne della ri­qua­li­fi­ca­zio­ne
Stato
Pro­get­to do­cu­men­ta­to; rea­liz­za­zio­ne non at­te­sta­ta

Informazioni sui servizi

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